Gay & Bisex
La mia prima esperienza da prostituta
Balooxxx
26.08.2021 |
753 |
1
"Estraggo il pene dalla bocca, l'odore che sentivo adesso si è trasformato in sapore, la mia bocca ne è piena e spero di non farmi mai andare via questo gusto meraviglioso..."
Sono un ragazzo gay di 25 anni un tipo carino ma molto timido, soprattutto da quando ho scoperto di essere omosessuale. Avevo paura del giudizio delle persone, nonostante io viva in una città molto grande, pensavo che, dopo la prima esperienza avuta con un uomo, tutti mi vedessero in maniera diversa, pensavo che qualcuno potesse intuirlo in qualche modo. Dopo un breve periodo in cui il mio umore non era dei migliori, decido di trasferirmi in un paesino lontano da casa, dove nessuno sapeva nulla di me e dove avrei potuto essere veramente me stesso. I primi tempi cercai lavoro come operaio, postino, cameriere, muratore. Niente da fare, nei piccoli paesini sono talmente ben organizzati che non avevano bisogno di forza lavoro in nessun campo, soprattutto in questi ultimi anni. Pensai: "È il momento giusto per provare a dedicarmi alla mia più grande passione, il sesso". Mi chiudo in casa e mi vesto come amo fare nel privato: calze a rete, tacchi, gonnellina corta e perizoma che mi entra dolcemente nel sedere. Mi guardo, con il mio fisico abbastanza scolpito, gli occhi truccati a dovere e il mio pene, di dimensioni importanti che si gonfia dentro al perizoma. Faccio alcune foto, una a figura intera, una foto a quattro zampe (ho un sedere molto sodo e tondo, dovevo metterlo in risalto per forza) e una del mio pene. Ho inviato le foto per gioco al mio ex fidanzato, il quale ha apprezzato, rispondendo con una foto in cui si sta masturbando. Cerco in internet siti di escort, pubblico le mie foto con un annuncio in cui mi offro, sotto compenso, senza alcun limite, sia a uomini che a donne. Dopo due giorni mi arriva un messaggio: un cliente mi vuole incontrare e mi offre una bella somma di denaro, decidiamo di vederci dopo pranzo. Verso le 2 di pomeriggio suonano alla porta. Io mi presento con una minigonna, un bustino nero in pizzo, calze a rete nere e scarpe con il tacco rosse. Lui, un uomo alto, sui 30 anni, un fisico robusto, con la camicia e dei pantaloni cargo da cui si intravedeva il pene, di dimensioni davvero interessanti. Lo faccio entrare prendendolo per la cintura, non gli chiedo come si chiama, non mi interessa. Mi inginocchio, slaccio la cintura e abbasso i pantaloni, il pene sembra ancora più grosso di quello che pensavo, vedevo il glande gonfiarsi e allora, invece di prenderlo in bocca direttamente, decido di giocare con le dita, ancora sopra le sue mutande. Lui mi accarezza la testa spingendola verso di sé. Abbasso le mutande, non è il pene più grosso che io abbia mai visto, poche vene e ben circonciso. L'odore era forte, di sudore e sperma, un odore che mi fa impazzire. Le palle, grosse, pesanti che dondolano di fronte a me. Decido di cominciare con quelle: le annuso, lecco molto dolcemente il centro dello scroto, spostandomi da sinistra a destra, succhiando prima l'una, poi l'altra. Il glande si gonfia sulla mia testa. L'uomo prima mi infila in bocca un dito, lo inumidisco e me lo avvicina al sedere, apro le gambe per permettergli di entrare, intanto assaporo lentamente il suo pene e lui si complimenta per il mio buchino ancora stretto. Estraggo il pene dalla bocca, l'odore che sentivo adesso si è trasformato in sapore, la mia bocca ne è piena e spero di non farmi mai andare via questo gusto meraviglioso. Il mio buchetto è abbastanza umido da poter permettere alla bestia di entrare, avvicina il glande, bussa sul mio sedere e pian piano entra. Ho fatto un urlo di piacere, ho sentito le gambe che tremavano, una punta liscia e dura che si fa spazio tra le mie gambe. Bestemmiando gli chiedo di continuare a spingere, aumenta la velocità, sento le sue mani strizzare le mie cosce e il suo pene che trema al mio interno. Lo estraggo e me lo metto direttamente in gola, il porco gode e quanto gode! Fiumi di sperma cadono giù per la mia bocca, fortunatamente, quasi tutti dentro la gola. Mentre viene, mi infila 3 dita nel culo e comincia a masturbarlo. Mi tengo il suo pene in bocca. Toglie le dita in velocità e io vengo, spruzzando sperma in un bicchiere, lo guardo, lo bevo e lo saluto, perché a casa mia non si butta via niente. Da quel giorno ho scoperto che questo è ciò che voglio fare. Il mestiere più antico del mondo. prostituzione maschile sesso orale sodomia masturbazione schiavitù sessuale sborrata in bocca fetish del sesso bisessualità
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per La mia prima esperienza da prostituta:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
